Il Temporary Manager: chi è questa figura?

Oggi approfondiamo il ruolo di un professionista ancora poco conosciuto

Il Temporary Manager, soprattutto in Italia, è una professione ancora sconosciuta alla maggior parte degli imprenditori che – non conoscendola – rischiano di perdere un’opportunità per far crescere la loro azienda o portare dei cambiamenti migliorativi insieme al supporto di un esperto.

Ecco perché abbiamo deciso di dedicare uno spazio nella nostra sezione blog, così da portare avanti la cultura del temporary management, un servizio a sostegno delle imprese  (uno degli obiettivi di Empeiria).

Perché è nata questa professione?

In un contesto sempre più competitivo e specializzato, un’azienda può ottenere il successo se è flessibile, reattiva, efficiente e con tutte le necessarie competenze.

Molto spesso, ogni forma di cambiamento o innovazione, è molto più veloce di quanto un’impresa possa sostenere tramite l’acquisizione di nuove risorse interne. Tale professione è nata perché gli imprenditori potessero gestire in modo più flessibile ed efficace il lavoro di una particolare area aziendale.

Il compito dell’imprenditore, infatti, non è rimanere aggiornato su ogni cambiamento e/o preoccuparsi di gestirlo, ma di prendere le decisioni, magari supportato dall’esperienza di un Temporary Manager: Ognuno deve fare il proprio lavoro!

Ed ecco che diventa necessaria la figura del T. Manager, una persona esterna che “entra” in azienda per sviluppare un progetto, risolvere un problema specifico o coordinare il cambiamento.

Chi è il Temporary Manager

Se dovessimo dare una definizione di questa figura, potremmo dire che:

Il Temporary Manager è un professionista capace di organizzare e gestire le fasi strategiche (e/o operative) di una specifica area aziendale (o settore)”.

Ma non fermiamoci alla sua semplice definizione ma al suo significato.

Il Temporary è:

  • Un professionista capace e competente: Non è sicuramente un junior. Parliamo di una persona che ha una lunga esperienza pluridecennale maturata e consolidata dentro le aziende (spesso è un ex dirigente), a cui attinge per aiutare l’imprenditore che lo contatta.
  • Una figura che sa gestire strategia e operatività: A differenza della figura del consulente (ci torneremo tra poco) il T. Manager è impegnato anche nella messa in pratica del progetto – gestendo le figure e le risorse interne all’azienda.
  • Esperto di una specifica area aziendale (o settore): La specializzazione è uno dei punti di forza del T. Manager dato che, con il passare degli anni, si è verticalizzato in uno specifico ambito.
    In Empeiria, per esempio, tutte le figure sono specializzate o in un’area aziendale (HR, marketing, Produzione, Amministrazione, ICT, etc.) o in specifici settori (Food, chimico, metalmeccanico, GDO, etc.) che – proprio grazie alla loro esperienza – riescono ad interpretare la sfida dell’imprenditore e portare a compimento il lavoro.

Insomma, si tratta di una figura a cui viene affidata uno specifico progetto dell’azienda o la gestione di un particolare momento nella vita d’impresa (parleremo anche di questo tra poco).

Un professionista “intermedio” tra il consulente e un manager interno – utile per l’azienda che vuole migliorare le performance o rinnovare alcune “parti” interne.

Di solito, il Temporary Manager è contattato nelle fasi strategiche (e cruciali) dello sviluppo aziendale – dallo sviluppo di nuovi business o alla gestione di una difficile crisi.

Molto spesso, però, il “Manager a Tempo” è confuso con altri professionisti o è frainteso nel suo ruolo (anche da parte di chi lo contatta). Per questo motivo, nel prossimo paragrafo, vedremo quali sono le differenze e i “luoghi comuni” legati a questa figura.

 

Chi non è il Temporary Manager?

Non è… Un consulente

Nonostante le competenze e, a volte, anche il percorso professionale sia lo stesso ci sono diverse differenze tra un consulente e un Temporary Manager, sia in termini di attività sia di ruolo.

Nel mondo consulenziale, ci si affidata a figure esterne che propongono strategie ma senza “entrare in azienda”: non partecipano alla vita dell’organizzazione ed alla fase operativa in quanto solitamente si limitano a consigliare chi prende le decisioni.

 

Invece, Temporary Manager è una figura interna all’azienda (ma temporanea), che spesso ha le deleghe necessarie per portare avanti le attività concordate con all’imprenditore . In più, questo professionista ha un obiettivo operativo da perseguire in tempi prestabiliti e la sua valutazione deriva proprio dall’implementazione e non solo dalla strategia.

La stessa persona che, in primis, supporta l’imprenditore nella strategia e poi – lui stesso – segue la fase esecutiva.

 

Non è… Un manager con contratto a scadenza

Nonostante la parola manager, il Temporary non va confuso con il suo corrispettivo, che è un dipendente.

La durata del suo incarico (a differenza di un contratto a tempo indeterminato) è stabilito a priori – nel momento in cui l’imprenditore decide di affidarsi alle sue capacità ed esperienza.

Il T. Manager, infatti, capirà quali sono le attività e i cambiamenti da portare a termine e, a seconda della complessità, deciderà di comune accordo con l’imprenditore quanto tempo dedicare all’impresa (impegno part-time? Full time? Di un paio di giorni a settimana? Varia da caso a caso) e per quanti mesi.

In tale contesto, si contraddistingue la figura del Fractional Manager, ovvero una declinazione “part time” del Temporary.

Essendo un professionista e non un dipendente, il suo ruolo è raggiungere gli obiettivi prefissati, non “cercare di farsi assumere”. Infatti, tra i suoi compiti, c’è anche la preparazione dell’uscita dall’azienda – evitando di creare un “buco” di ruolo nell’azienda e creando una continuità lavorativa.

Il nostro lavoro è…

Noi Temporary Manager vogliamo “renderci inutili il prima possibile” : raggiunti gli obiettivi, ci salutiamo.

È una scelta consapevole di carriera lavorativa – per cui è sbagliato pensare che un manager sia senza lavoro per definirsi Temporary.

Molti di noi hanno operato nelle grandi aziende internazionali, altri hanno lavorato nelle PMI e, dopo aver raggiunto i vertici dirigenziali, hanno accettato una nuova sfida, non legata alla gerarchia di un’impresa ma nel supporto alle imprese.

In tal senso, rivolgiamo particolare attenzione alle Micro ed alle PMI territoriali

È una professione che richiede grande competenza e seniority (bisogna mettere in pratica e prendere decisioni sul campo) e, pertanto, una strada non perseguibile da molti.

Vorresti contattare un Temporary Manager per la tua azienda? Scopri come possiamo esserti d’aiuto.

  1. Vorresti sapere quando e perché contattare un Temporary Manager?

 

Trovi l’articolo dedicato qui

 

EMPEIRIA

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