I FLUSSI DI CASSA, MONITORARLI E GESTIRLI

I flussi di cassa rappresentano un elemento che l’azienda deve governare e monitorare costantemente, il suo governo è necessario per il pagamento dei debiti, gli impegni in uscita devono essere coperti dalle entrate per non aumentare il passivo o diminuire la disponibilità di risorse; la sostenibilità dell’azienda e degli impegni presuppone una gestione dei flussi di cassa per far fronte agli impegni assunti.

Conoscere i movimenti di cassa storici e prevedere quelli futuri almeno per un arco temporale di 3 / 4 mesi fornisce i presupposti per la crescita e la continuità, e fornisce una conoscenza e una consapevolezza che integra gli strumenti di gestione reddituale.

Perché è importante fare previsioni di cassa?

Gestire le dinamiche aziendali con le previsioni dei movimenti attesi attenzionando gli impegni assunti permette di affrontare i momenti di criticità del ciclo economico di impresa che non è sempre lineare e certo.

Il fatturato può avere dei picchi e dei cali che sono fisiologici e stagionali; gli impegni creati nei mesi precedenti possono scadere in periodi di generazione di cassa inferiori alle necessità; per questo è necessario intersecare i flussi in entrata con le disponibilità finanziarie e di fidi per anticipare le situazioni di criticità.

La cassa ci aiuta nel breve termine a gestire gli impegni, ha quindi un’importanza strategica.

La conoscenza del nostro ciclo monetario ci aiuta a prevedere le necessità.

Il periodo F – C  è quello che l’azienda deve finanziare con le proprie forze.

La conoscenza dei flussi diventa la base per la gestione di nuovi investimenti, e la programmazione ci aiuta nel medio e lungo termine a gestire lo sviluppo, anticipare cicli negativi; infatti, se il budget stimato non viene raggiunto nelle tempistiche previste si crea uno squilibrio fra le uscite e le entrate.

Imprese con una buona attività di reporting conoscono e gestiscono le esigenze di cassa, in caso di necessità possono decidere di raccogliere capitale all’esterno dal sistema bancario, private equity o altro.

Per questo è importante essere trasparenti verso il mercato finanziario e saper indicare le attese dei flussi di cassa generate dagli investimenti programmati e in che maniera interagiscono con le dinamiche aziendali, conoscere i flussi ci aiuta a gestire gli investimenti nel caso decidiamo di attingere all’esterno per spese che danno il ritorno su più esercizi.

Le aziende possono passare momenti di stress finanziario, l’attività di reporting ci aiuta a comprendere quello che è successo nel passato, se la gestione finanziaria è riuscita a far fronte agli impegni assunti, quali strumenti sono stati utilizzati, abbiamo impiegato la liquidità o abbiamo fatto ricorso a finanziamenti concessi da enti esterni, sono conoscenze che ci supportano nelle decisioni.

Perché realizzare un prospetto di impegni futuri certi e probabili con un orizzonte temporale il più lungo possibile?

Per avere chiarezza delle attività finanziarie che l’impresa deve generare per far fronte agli impegni e programmare la ricerca delle risorse. Come migliorare la gestione della cassa, alcuni spunti:

  • Attività sui clienti: incasso fatture, sconto effetti con salvo buon fine e fatture con cessione del credito, controlliamo lo scaduto, le dilazioni concesse dal commerciale, le azioni di spinta fatte sul mercato e la marginalità delle vendite.
  • Gestiamo gli immobilizzi di magazzino: attenti al valore immobilizzato e alla giacenza dell’obsoleto, controlliamo gli ordini emessi per l’acquisto di merci con lo scopo di ottimizzare la disponibilità dei prodotti finiti o semilavorati e massimizzare le vendite.
  • Curiamo i rapporti con i fornitori, governiamo le scadenze per gestire la corrispondenza fra pagamento e incassato, gestiamo l’emissione degli ordini e quantifichiamo gli impegni senza aspettare di registrare le fatture, controlliamo i prezzi in entrata, gli sconti concessi dai fornitori.
  • Costruiamo una relazione positiva con il sistema bancario per prevenire criticità e segnalazioni in centrale rischi e non danneggiare il proprio rating. Potremmo chiedere delle dilazioni sui debiti di imposta concordandone il differimento, è utile in un momento di intensa criticità ma deve essere fatto e gestito in una ottica di aiuto a quello che stiamo facendo altrimenti aumentiamo solamente i debiti.

In momenti difficili, la cura e l’attenzione ai flussi di cassa ci aiuta, ma dobbiamo avere una visione futura e la concreta possibilità di superare il problema prima possibile. Tutto questo ha una logica solo se si interviene su quello che non funziona, si sviluppano e si migliorano i modelli di business per riprendere una strada virtuosa. Dobbiamo rompere con il passato valutando che il cambiamento è inevitabile e come ha detto qualcuno più autorevole se continuiamo a fare le cose nella stessa maniera otteniamo gli stessi risultati.

Pianificare, analizzare e gestire quello che è in nostro potere, costi organizzazione e target per arrivare con velocità al break-even point e ripartire.

Analizziamo il mercato, i bisogni dei clienti, adattando la nostra proposta alle esigenze che rileviamo, facciamo una riflessione se i nostri prodotti e servizi sono in linea con le aspettative, cerchiamo di inserirne di nuovi con una visione delle nuove tendenze e delle dinamiche macroeconomiche e sociali, usiamo le nuove tecnologie e le nuove normative, puntiamo a creare un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza utilizzando le risorse e le conoscenze presenti in azienda, offrendo al cliente un plus, risolvendo e dando risposte alle difficoltà e alle richieste degli acquirenti immaginando nuovi prodotti o servizi.

I flussi di cassa ci aiutano, conciliando uscite ed entrate, ma questo non è sufficiente per la continuità aziendale, dobbiamo creare una visione futura che supporti la creazione dei flussi in entrata.

Come?

  • Costruiamo la proposta,
  • definiamo i tempi e le fasi,
  • facciamo delle scelte,
  • analizziamo i risultati,
  • agiamo di conseguenza.

Riflettiamo se abbiamo tutte le risorse e le capacità che servono. I Temporary Manager servono a questo: dare competenze manageriali non presenti in azienda e portare soluzioni e risultati.

Paolo Mai

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